Perdite e trauma


“Ci sono ferite che non si vedono ma che sono più profonde e dolorose di ciò che sanguina”

La perdita di una persona cara fa parte della vita di tutti noi, eppure è una delle esperienze più difficili da confrontare. Nella vita si possono vivere anche altri tipi di perdite come il divorzio, l’andare in pensione, il licenziamento, la malattia o la disabilità, l’invecchiamento; perdite per via della guerra, per violenze o abusi subiti.

Queste esperienze spesso sono molto dolorose. In questi frangenti, spesso traumatizzanti, è normale perdere la speranza nel futuro, sentirsi disorientati, arrabbiati e in balia delle emozioni.

Credo che tutti noi abbiamo subito dei traumi, in un modo o nell’altro. Come effetto del trauma il nostro senso di sicurezza crolla e ci sentiamo soli a dover affrontare un mondo pericoloso. Alcuni di noi sono perseguitati da memorie inquietanti, hanno problemi a dormire o a mangiare, si isolano dagli altri e provano un disinteresse generale per la cura di se stessi. In casi più estremi si possono provare attacchi di panico, perdita di memoria, mancanza di emozioni e distaccamento da ciò che ci circonda. Tutte queste sono emozioni che spaventano.

Se hai subito un trauma e ti trovi in una situazione simile, magari da diverso tempo, potresti trovare utile condividere il tuo peso con un professionista che sa ascolarti senza giudicare, e che ti accompagnerà in questa fase della tua vita. E’ mia priorità quella di fare il modo che il mio cliente condivida con me quanto si senta pronto a rivelare, senza forzature, grado per grado.

Nel mio lavoro sono interessata a tutto ciò che il mio cliente ritiene di volermi comunicare, che sia in riferimento al presente o al passato. Credo però anche il futuro sia da considerare. Parte della terapia è certamente dare un senso a ciò che è o è stato, ma anche gettare le fondamenta per un futuro più positivo.